Storia di una gabbianella e il gatto che le insegnò a volare al teatro

14 febbraio 2018

Domenica scorsa abbiamo portato nostra figlia di quasi 7 anni al teatro a vedere la rappresentazione di La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare tratto dal romanzo di Luis Sepulveda.

Il teatro è il Nino Manfredi di Ostia e la rappresentazione era adattata al pubblico di bambini che affollava la sala. Gli attori sono stati bravissimi e ci hanno emozionato con la loro capacità di impersonare i protagonisti di questa splendida storia di amore e di capacità di capire e apprezzare le diversità.

Lo spettacolo è stato molto coinvolgente ed emozionante. Le musiche, la giusta dimensione della sala, la capacità di comunicazione degli attori hanno reso possibile la magia della comunicazione fra gli attori sul palco e noi in sala. Impersonando gli animali gli attori si muovevano a quattro zampe ed erano anche per questo motivo più vicini ai bambini.

Mia figlia ha riso moltissimo, si è rattristata quando è morta la madre di Fortunata e ha vissuto una meravigliosa ora di magia.

Ci sono innumerevoli storie da raccontare e migliaia di forme bellissime per farlo. Il teatro è sicuramente una di queste. Abbiamo anche visto il cartone animato in cui il gatto Zorba ha la voce di Carlo Verdone. E’ sicuramente bellissimo, ma la mia piccola ha apprezzato maggiormente la versione teatrale.

Ci ha fatto promettere che la riporteremo prestissimo a vedere altre rappresentazioni al teatro.

E’ una bellissima esperienza da condividere con gli altri. Andate al teatro e, se avete dei piccoli, portateli con voi a spettacoli adatti alla loro età. Vi ringrazieranno sicuramente.

Due parole sulla storia…

TRAMA

Kengah è una giovane gabbiana che attraversa il mare per la prima volta. E’ con il suo stormo e si sente al sicuro. Per la prima volta deporrà anche un uovo ed è emozionatissima.

Durante il viaggio lo stormo intravede in mare delle aringhe e si lancia alla caccia del pesce per nutrirsi. Purtroppo in quel tratto di mare si è verificato un incidente e una petroliera è affondata rilasciando il suo pericoloso contenuto in mare.

La giovane gabbiana si tuffa nell’acqua per pescare, ma non sente l’ordine di fuggire via lanciato da una sentinella della stormo che ha avvistato il petrolio in mare. I gabbiani sanno bene che pericolo costituisca per loro e ne stanno alla larga.

Kengah si immerge e risalendo resta intrisa di petrolio. Non riesce a volare, ma fa uno sforzo immenso per sfuggire alla marea e raggiungere la riva. Qui esausta sta per morire e incontra Zorba un gattone nero che vive nella zona del porto insieme a molti altri gatti coraggiosi che da tempo si battono contro i ratti di fogna.

Zorba prova ad aiutarla, ma non sa cosa fare. Il petrolio sta per uccidere la povera Kengah che si sforza per far nascere il suo uovo. Prima di morire fa promettere a Zorba di prendersene cura, di non mangiarlo e di insegnare alla sua creatura a volare.

Lei muore e Zorba si trova a dover dar seguito alle sue promesse. Insegnare a volare a un uccello è una vera impresa per un gatto, ma Zorba l’affronterà con coraggio e rispetto.

Insieme a tutti gli altri gatti affronteranno la difficile impresa di prendersi cura di un uccello, non mangiarlo e farlo crescere sano e forte.

La piccola Fortunata cresce con i gatti convinta di essere lei stessa un gatto e adorando la sua “mamma” Zorba.

La storia è tenerissima e mostra quali gravi difficoltà si possano incontrare nel vivere la diversità e nel capire quale ricchezza possa essere per tutti se vissuta bene.

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