Essere parte di una band

30 gennaio 2018

Ci sono molti modi di fare musica. Si inizia da soli con una chitarra in prestito, un vecchio pianoforte o cantando le canzoni che si amano con la radio di sottofondo.

All’inizio si teme sempre il confronto sia con chi ci ascolta sia con chi già suona da tempo e potrebbe giudicarci. Per questo motivo spesso si rifugge il confronto, fino a che l’esigenza di condivisione vera diventa irrefrenabile e si inizia a suonare davanti ad altri oppure INSIEME ad altre persone.

Dopo aver vissuto quest’ultima esperienza il mio modo di suonare è radicalmente cambiato. Non tecnicamente, ma nello spirito. Non ho più concepito la musica come una cosa fa dare da solo da quando ho avuto la fortuna di suonare insieme al mio amico Dino per la prima volta. Il rock è così: è un modo di sentire la musica e di condividerla.

Sala prove

Eravamo molto giovani e inesperti, ma sentire le due chitarre che si univano in una melodia nuova è stato come accendere una luce nella mia vita e mi sono detto che non avrei potuto essere mai più felice senza quel tipo di esperienza.

Essere parte di una band è così. SI inizia per caso con un amico seduti su un divano con due chitarre e tanta paura, poi ci si impegna a trovare altre persone che vivono la medesima passione e si fa musica insieme.

Tutte le band della mia vita sono state sempre luogo di confronto, crescita personale e musicale e motivo per continuare a far meglio. La musica è così: unisce e mette in comunicazione. Non abbiate paura di formare una vostra band, specialmente se siete giovani e pieni di idee. Magari non sarete bravi, ma se aspettate di diventare sufficientemente bravi per vivere questa esperienza perderete l’occasione unica del confronto e della condivisione vera nell’era dei MI PIACE e delle condivisioni con sconosciuti, potrete sperimentare un livello di comunicazione mai provata prima.

Noi siamo ancora insieme da allora e ne sono passati di anni…

Buona musica a tutti.

Nessun commento

I commenti sono chiusi.