L’artiglio d’argento – Il viaggio dell’apprendista di Alida Bruni (RECENSIONE)

Elian è una giovane mezz’elfa che è stata accolta dal mago Abel, nella città di Elbuden, come apprendista. La giovane è indisciplinata e molto curiosa, cosa non gradita al suo Maestro. Questo la rende inadatta a proseguire lo studio della magia presso l’abitazione del mago il quale, però, la tiene con sé e le fa studiare l’arte della guerra. Elian diventa un buon guerriero e resta con il suo Maestro, mal volentieri, in qualità di apprendista.

 

Elian Senzacognome, così si fa chiamare, è in realtà figlia di una regina umana e del leggendario Lesdht-Lahd Silverclaw, eroe elfico a capo degli Elfi Scuri e ha perso le tracce del padre da molto tempo. Per noia è, inoltre, fuggita dalla corte di sua madre alla ricerca di nuove avventure e nella speranza di rivedere un giorno il padre.

 

In una locanda della città di Elbuden, Elian ascolta per caso una conversazione fra un nano anziano ed uno giovane: padre German e Magut, nipote dell’alto prelato nanico.  I due parlano di una missione, di un lungo viaggio e cercano mercenari. Elian si arruola senza conoscere lo scopo del viaggio pur di lasciare la casa di Abel.

 

Il nano più giovane, Magut, raduna una compagnia per nulla ortodossa che lo segue con diffidenza fidandosi più di Elian che di lui.

 

Durlum, anch’egli appartenente alla razza nanica, si unisce al gruppo. Vestito con una corazza da giullare è forte, ma per nulla intelligente e, spesso, li metterà nei guai per la sua troppa smania di combattere.

Kora è una piccola halfling cleptomane e curiosa, dall’aspetto di bambina. Al gruppo si unisce persino un minotauro, Kromm, fortissimo e molto permaloso che sa a parlare a stento la lingua comune. Kromm diventa un alleato fedele e indispensabile in molti scontri.

 

Piano piano il gruppo si compatta e parte per raggiungere la città di Samiria avventurandosi nella Grande Foresta. Molti pericoli attraversano il loro percorso, molti i mostri da combattere. La forza di Kromm, l’intelligenza di Elian, la determinazione dei nani, l’infantilità di Kora sono ottimi ingredienti per un viaggio avventuroso.

 

Più avanti l’incontro con Ombra e Jondò, due mezz’elfi, sarà decisivo. I due non sono quello che sembrano e hanno molti segreti. Si considerano fratelli anche se non lo sono perché hanno condiviso la prigionia e la tortura. Jondò è un ladro abile e un assassino spietato, mentre Ombra è una bellissima mezz’elfa che nasconde un terribile segreto. La sua intera vita è in pericolo perché legata al demone Egmeth che la vuole per sé.

 

La strana compagnia si compatta intorno ad Elian Senzacognome e viaggia verso Samiria inseguendo un fantomatico premio promesso da padre German per mezzo del nitpote, ma soprattutto verso l’avventura.

 

Mille pericoli, scontri sensazionali, magia, amore, odio, vendetta, cupidigia saranno ingredienti per una storia molto articolata in cui Elian scoprirà se stessa e la sua vera essenza.

 

Il romanzo è pubblicato postumo, l’autrice ancora giovanissima è purtroppo deceduta nel 2014. Ho appreso dall’editore che il romanzo e i suoi personaggi sono nati dall’esperienza di gioco a Dungeons & Dragon fra Alida e un gruppo di amici a lei legati. I personaggi sono, quindi, modellati sui personaggi e le persone che giocavano con lei.

L’editore mi ha anche informato che la pubblicazione del romanzo è avvenuta per esplicita volontà degli amici e che esistono le bozze per un secondo ed un terzo volume che verranno pubblicati in futuro a memoria di questa brava autrice.

Sono lieto di offrire un piccolo spazio in ricordo di questa scrittrice così appassionata.