Da Sitael a Falene – Il tema della luce in Alessia Fiorentino

19 maggio 2015

Da giorni medito su cosa davvero mi abbia colpito di FALENE di Alessia Fiorentino. Mi accorgo che è qualcosa di difficile da identificare, ma che vuole venir fuori.

 

Uno dei punti cruciali del romanzo è il tema dell’eterno scontro fra a luce e le tenebre che  è in qualche modo collegato con il suo primo SITAEL in cui Etenn (il portatore della luce) si scontrava con Qurasch e, successivamente, con Stacra. In SITAEL il buio veniva rafforzato da un terribile silenzio, mentre in FALENE sembra che l’oscurità sia parte del paesaggio. E’ nell’oscurità che Pandora combatte a fianco dell’assassino di sua sorella contro le Ombre. E’ nell’oscurità che impara a conoscere il suo potere.

Anche se in una forma diversa e con uno stile narrativo molto più rapido e deciso, FALENE torna sull’argomento. L’eterno scontro fra la luce e l’oscurità.

Cito testualmente per rendere l’idea:

 

Mi trovo nell’oscurità.

Sono sdraiata.

C’è soltanto oscurità intorno a me.

Però vedo una lanterna appesa a un filo rosso, sopra la mia testa: anche la lanterna è rossa, di carta, come quella che avevo nell’ospedale.

E’ spenta.

Mi metto a sedere e allungo un braccio. Le mie dita toccano la lanterna e questa si accende.

E’ normale, penso. Io posso sconfiggere l’oscurità

 

Pandora è una ragazza che vive una tragedia tremenda con la morte della sorella e che viene coinvolta in un gioco mortale da Evan. Lui non ha un nome prima di incontrarla, ma lei sa che quello è il suo nome. Dandogli un nome gli dona una vera identità ed Evan comincia a legarsi a lei. Il mostro è terribile, ma a tratti indifeso. La sua attrazione e il suo senso di protezione nei confronti di Pandora lo rendono incomprensibile.

 

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