La custode dei sogni – Sogni coscienti, incubi e sogni incoscienti

Leggendo il romanzo di Nicoletta Torregrossa, La custode dei sogni – Le essenze, sono rimasto colpito dall’idea di ambientare un fantasy nel mondo dei sogni.

Nicoletta ha inventato le regole di un mondo e le ha esposte in modo semplice permettendo al lettore di entrare nel linguaggio della narrazione in poche pagine.

 

I sogni sono effimeri, si ripetono e il mondo a cui appartengono è irreale, infinito e complesso. Ma esistono sogni particolari, quelli che l’autrice chiama sogni coscienti. Il primo che incontriamo è Sand.

 

Ma chi è Sand? Un ragazzo di circa 15 anni, in apparenza! In realtà è la proiezione mentale dei sogni di Matilda. Il suo continuo fantasticare, i suoi sogni notturni e quelli ad occhi aperti hanno insieme contribuito a crearne il carattere, l’aspetto e a dargli una propria essenza indipendente. Sand è un sogno cosciente!

 

Ma cosa significa? Un sogno cosciente (l’autrice perdonerà la mia interpretazione) è una creatura eterna, ma non immortale. Forte, ma fragile e indissolubilmente legato al proprio creatore. E’ facile immaginare il legame fra sogno cosciente e creatore come quello che nasce fra personaggio di un libro ed autore. Chi scrive immagina i propri personaggi, gli da un aspetto, li coccola, ci parla e spera prendano vita almeno nelle pagine dei propri romanzi.

 

Un sogno non è di per sé buono, così’ come un incubo non è cattivo per definizione. Eppure gli uni portano sensazioni positive, gli altri trascinano nell’angoscia e uccidono per rubare l’essenza dei sogni. Itanok è un sogno, non un incubo, ma è cattivo. I Mandrak sono spiriti orribili, ma reggono l’equilibrio del Mondo dei Sogni e non si possono definire cattivi.

 

Gli incubi sono da intendere come entità coscienti e pensanti esattamente come i sogni. Sono fatti della stessa natura, nascono da paure coltivate e fantasie sempre più dettagliate che gli permettono di prendere vita nel loro mondo.

 

Il mondo dei sogni è separato da quello degli incubi. Un limite esiste e può essere valicato solo in casi particolari. Accade con la ricollocazione. Si tratta di una esperienza che abbiamo vissuto tutti noi. A volte sognando ci rendiamo conto, pur dormendo, che le angosce che stiamo vivendo non sono reali e, la nostra mente ci viene in aiuto, ricollocando il sogno nel loro spazio apposito: gli incubi.

Accade così, nel mondo fantastico descritto da Nicoletta Torregrossa, che Sand e Matilda possano viaggiare dal mondo dei sogni a quello degli incubi e che vi rimangano imprigionati.

 

Matilda scopre di avere la capacità di entrare nel mondo dei sogni con tutto il suo corpo, non solo con una proiezione di sé. In quel non luogo sente l’essenza di ciascun sogno, avverte fortissime le emozioni che permeano ogni luogo o creatura.

L’incontro con questo mondo irreale sconvole l’esistenza della ragazza. Quale sarà il suo futuro adesso che ha toccato con mano l’impalpabile? Non lo sappiamo! Attendiamo l’uscita del secondo volume della saga per scoprirlo.