Recensione: La custode dei sogni – Le essenze

19 gennaio 2015

“Si, ma come puoi riconoscerle? Come puoi distinguere le emozioni buone da quelle cattive, quelle forti da quelle deboli, o quelle giuste da quelle sbagliate?”

“Non puoi. Non esiste un modo per distinguere le emozioni. Bisogna viverle per capirle”

Ho appena finito di leggere il primo volume della nuovissima saga Fantasy dal titolo La custode dei sogni – Le essenze di Nicoletta Torregrossa, edito da ELPIS.

Il libro è molto scorrevole e la storia piuttosto originale. I miei più sinceri complimenti alla giovane autrice palermitana per l’ottimo lavoro realizzato insieme all’editore. I personaggi sono forti e ben delineati. Ci si affeziona velocemente a Matilda e Sand, ma anche a quel mondo particolare che così bene l’autrice descrive.

TRAMA

Matilda è una ragazzina inglese di circa quindici anni dotata di una grande fantasia. Un giorno, quasi per caso, conosce un ragazzo di nome Sand del quale si invaghisce. Lui sembra capirla meglio di chiunque altro, quasi la conoscesse da sempre.

Ma chi è Sand, da dove viene e cosa vuole da lei? La verità è sconcertante: Sand è un Sogno Cosciente creato dalla sua mente che ha preso forma diversi anni prima quando lei, immaginando un mondo di fiaba, gli dona la vita.

Nonostante la diffidenza iniziale Matilda cede davanti all’evidenza dei fatti e impara a conoscere il Mondo dei Sogni così come nessuno lo ha mai visto.

Sand è stato istruito dal suo mentore, Itanok, sul funzionamento dei sogni, del loro mondo e della relazione con i propri creatori. Tutto quello che sa lo deve ad Itanok. Il suo mentore è un sogno che desidera un potere maggiore. Non vuole essere soltanto una creatura irreale, eternamente condannata ad una esistenza nel mondo dei sogni. Itanok vuole di più e sembra avere un piano per rubare le essenze dei sogni e accrescere il suo potere magico.

Per salvare il proprio mondo, Sand infrange il tabù che vieta ad ogni Sogno Cosciente di interagire con il proprio creatore. Nonostante tutto non sparisce dopo aver parlato con lei e iniziano insieme una grande avventura.

 RIFLESSIONI

Il coraggio di Matilda, una narrazione ritmata e mai noiosa ci accompagnano in un viaggio fantastico fra Sogni ed Incubi che si affrontano in un duello mortale. Un ottimo fantasy che non potrà riposare a lungo sul vostro comodino fino a che non lo avrete finito.

Nonostante Nicoletta Torregrossa sia alla sua prima esperienza il romanzo è davvero un buon libro. Ci sono diversi spunti di riflessione che mi ha suscitato che vorrei condividere con tutti.

La cosa che mi ha colpito più di altre è la lucidità di Matilda, che è sicuramente una proiezione dell’autrice stessa. Il mondo in cui vive Sand ha delle regole che sono state insegnate al giovane sogno dal suo mentore, come è prassi fare con ogni nuovo Sogno Cosciente alla sua nascita. Matilda ha il coraggio di mettere in discussione le regole che per Sand sono quasi una legge divina. Matilda intuisce che ogni cosa che Sand conosce del suo mondo l’ha appresa dal suo mentore e, per questo, potrebbe non necessariamente essere vera. Un atteggiamento da scienziato! E, infatti, Nicoletta ha una laurea in ambito scientifico che ha sicuramente contribuito alla sua formazione umana oltre che di professionista.

 

Nel mondo dei sogni abitano creature volute da persone provenienti da ogni parte del mondo, ciascuno parla la lingua del proprio creatore eppure tutti si capiscono. L’autrice ha giocato ad usare frasi dall’inglese all’arabo, passando per lo spagnolo proprio per creare un particolare stile di narrazione.

Nicoletta Torregrossa mi ha promesso che mi rilascerà una vera intervista in cui avremo modo di conoscerla meglio e di sbirciare il dietro le quinte del suo libro.

Spero di poter leggere presto il seguito!!!

Quasi dimenticavo…!!! Andrea Zanca, amico di Nicoletta, ha scritto una splendida colonna sonora del romanzo che non posso non condividere con tutti! Eccola QUI

 

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