Intervista ad Alessia Fiorentino

15 Novembre 2010

La gentilissima e simpatica Alessia Fiorentino è l’autrice del libro SITAEL, La seconda vita edito da Flaccovio.

Abbiamo avuto la fortuna di poterla intervistare al telefono e di trascrivere l’intervista per tutti gli appassionati e per i visitatori del nostro sito.

Ecco a voi il testo integrale dell’intervista.

W: Ciao Alessia, sono contento che tu abbia accettatto di essere intervistata da warlandia.it – è un vero onore conoscerti. So che sei del 1990 e che sei nata a Palermo. Il tuo primo romanzo è SITAEL e sarà presto una trilogia molto nota in tutta Italia. Come hai iniziato a scrivere e a che età hai scoperto che ti piaceva farlo?
AF: Ho scoperto che mi piaceva scrivere a 14 anni, con questo romanzo Sitael. Con questo libro ho scoperto che mi piaceva da morire scrivere. In prinicpio forse ci sono i miei temi scolastici.

W: Adesso hai 20 anni ed è passato molto tempo dalla prima stesura di SITAEL. Hai dovuto rivederne il testo molte volte insieme al tuo editore o è rimasto vicino alla prima stesura?
AF: In realtà c’è stata un fase di editing molto seria, ma la copia finale è abbastanza vicina alla prima stesura. Oggi scrivo meglio, ma il libro è fedele al manoscritto originale.

W: So che hai preso il diploma al Liceo Artistico di Palermo. Che ricordi hai della scuola? Il tuo rapporto con l’insegnante di lettere?
AF: Mi è piaciuta molto come scuola. Il tipo di scuola è disegnata in modo che non ci siano molti compiti a casa perché, in realtà, si passano circa 8 ore e mezza a scuola. Mi sono trovata bene con tutte le diverse insegnanti di lettere che ho avuto.

W: Ma eri più brava a scrivere o disegnare?
AF: All’inizio mi piaceva di più disegnare piuttosto che scrivere. Soltanto dopo ho scoperto che scrivere mi piace immensamente di più.

W: Ci sono delle persone che ti hanno supportato in questa avventura credendo in te e spingendoti ad andare fino in fondo? Vuoi ringraziarle?
AF: Le persone che mi hanno aiutato di più in questa avventura sono i miei genitori, la mia famiglia. Mi hanno sempre aiutato a stampare i manoscritti, li spedivano agli editori. Hanno creduto insieme a me al mio sogno, non mi hanno mai detto che la scuola veniva prima né di metterla da parte per diventare una scrittrice. Li ringrazio pubblicamente del loro grande aiuto e supporto.

W: A 14 anni dicevi di aver scritto la storia che avresti voluto leggere, ma che non avevi esperienza di letture fantasy. E oggi? Hai letto qualcosa di fantasy? Licia Troisi? Tolkien?
AF: Be oggi è diverso. Il signore degli anelli non l’ho ancora letto….ma adesso divoro fantasy. Devo dire che proprio il Signore degli anelli ho provato a leggerlo, ma l’ho trovato distante come linguaggio, direi un po’ antico come stile.

W: Quali sono i tuoi romanzi preferiti? Autore o autrice preferita? (non per forza fantasy)
AF: J.k. Rowling..ha uno stile di una semplicità disarmante. Mi piacciono anche moltissimo Paolini, Licia Troisi, Neil Gaiman.

W: Pensi che potresti diventare un giorno la Licia Troisi palermitana? Io te lo auguro di cuore…
AF: Non lo so…ovviamamente il mio desiderio più grande è che i miei libri siano conosciuti e letti da molte persone.

W: Ho visto che disegni benissimo e mi è parso di capire che la copertina di SITAEL sia tua, è vero?
AF: Si il disegno a matita…è mio, ma poi è stato colorato da una professionista molto competente.

W: Lycenell è molto diversa dalla Palermo che vivi, eppure sei riuscita a descrivere luoghi che non hai mai visto come se li avessi visti. Come fai? E’ tutto nella tua mente o hai viaggiato?
AF: E’ tutto nella mia mente, nella mia testa è reale. Dentro di me le cose avvengono come davanti ai miei occhi mentre scrivo.

W: Come mai il protagonista della tua storia, Etenn è un ragazzo e non una ragazza?
AF: Questa domanda me l’hanno posta diverse persone. Diciamo che in parte volevo che il protagonista fosse completamente diverso da me, separato anche se ha il mio carattere. Io sono una ragazza tutti i giorni volevo vedere com’è essere un ragazzo con la fantasia. Poi era necessario ai fini della storia farlo combattere e mi è parso più adatta la figura di un ragazzo.

W: Come vivi la scrittura? Sei una che programma tutto nel dettaglio predisponendo mappe, itinerari, cronologia e schede dei personaggi o ti lasci trasportare dallo scrivere?
Noi di warlandia.it chiamiamo i due stili di scrittura EMOTIVA o ORGANIZZATA. Tu dove ti collochi?
AF: a metà…kio prepraro delle cose devo sapere cosa sto per scrivere…ho appunti…ma poi durante la scrittura ci sonod elle cose che nascono da sole.

W: Proseguendo nella carriera di scrittrice pensi che resterai fedele al genere fantasy o fantastico o darai spazio a quello che il cuore ti suggerirà? Immagini di poter scrivere ad esempio storie d’amore o altro?
AF: In realtà scrivo quello che mi va…per ora mi va il fantasy…per ora lo amo.. poi si vedrà. Ho cominciato molti lavori che sono so tutti fantasy e che sono solo in embrione. Vedremo.

W: Facciamo un po’ di GOSSIP…ma solo se vuoi. Mi piacerebbe sapere se una giovane scrittrice di successo ha un fidanzato. Va bene anche NO COMMENT…
AF: no comment…

W: Permettici di svelare qualche altra cosa personale. Ma una giovane scrittrice come lo passa il tempo libero? Guardi la TV? E il Grande Fratello?
AF: Proprio il GF no….sono una ragazza normalissima…esco con gli amici, guardo dei film…gioco alla playstation…sono una persona normalissima…adoro la playstation. Quello si…mi piace moltissimo.

W: Qual’è il tuo luogo preferito a Palermo? Il posto dove ti rintani con le tue amiche del cuore o dove vai da sola per pensare?
AF: Diciamo che ci sono due posti: la mia camera…è qui il mondo dove tutto diventa reale e la fumetteria dove con i miei amici ci incontriamo per comprare MANGA e per chiaccherare.

W: Devi sapere che ci sono moltissimi giovani lettori e frequentatori del web che aspirano a un carriera di scrittura, non necessariamente fantasy. Anche sul nostro portale web ci sono delle persone molto promettenti. Che consiglio daresti loro se hanno scritto qualcosa? Prendere contatti con vari editori? Provare concorsi letterari? Dacci un consiglio.
AF: io penso che se hanno scritto qualcosa che a loro piace e che vorrebbero pubblicare non devono farsi scoraggiare …anche se sembra difficole…spedire alle case editrice e vedere cosa ne pensano. Suggerisco di provare e insistere.

W: Ho letto che non proseguirai con lo studio per dedicarti interamente alla scrittura. Non temi possa essere rischioso?
AF: E’ l’idea di adesso. Non so se poi in futuro farò una scelta diversa…per ora l’importante è scrivere e se mi imbarcassi nell’impresa dell’università non avrei tempo per scrivere.

W: Alessia voglio ringraziarti di cuore e farti i miei migliori auguri per una carriera meravigliosa. Ovviamente spero che il tuo libro scali le classifiche di vendita, ma soprattutto che tu possa continuare a scrivere con passione.
Vuoi rompere gli schemi? Di qualcosa di tuo senza domande da parte mia.
AF: Be nulla, grazie a voi.

W: Ancora grazie.

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