Intervista a Saint Masmeriz as Orchetto

12 ottobre 2008

E’ diventato uno dei tormentoni estivi per noi Warlandesi. Abbiamo passato l’estate chiedendoci: non vedo l’ora di leggere il suo lavoro; abbiamo passato metà settembre scalpitando, ma alla fine, Orchetto, anche conosciuto come Saint Masmeriz Diamond, ci ha regalato il suo capolavoro di fumettistica: Leyla. Il suo lavoro, sin dalle prime tavole, ha riscosso grande successo tra i lettori di Warlandia, e non solo, e molto presto, come leggerete in questa intervista a lui stesso, Leyla sarà sulle pagine più importanti dei siti europei di World of Warcraft.

N: Allora Saint…innanzitutto una grande stretta di mano, e tanti complimenti a nome di tutto il sito per il tuo lavoro. La prima domanda che mi viene in mente è: ma come è nata Leyla?
S: Leyla innanzitutto è nata su World Of Warcraft, con un nome diverso. Mi sono affezionato tantissimo a lei tanto che un pomeriggio, in preda alla noia, incominciai a disegnarne il profilo, i lineamenti tipici della razza troll.. Trovai la cosa molto divertente, e quindi incominciai a disegnare vignette varie senza però un briciolo di trama dietro.

N: Immagino che Leyla, stilisticamente, si sia evoluta molto col passare del tempo, testimoni anche le tante bozze su curseofleyla.tk. Ma caratterialmente Leyla ha subito trasformazioni dalla tua idea originaria?
S: No quello no. Ho sempre pensato al Rogue come una classe di gente che generalmente
da sola, che ama la solitudine, e con un carattere molto serio e freddo che li aiuti a sopportare i molti omicidi che hanno sulla coscienza. Senza contare che il carattere di Leyla per certi versi è molto simile al mio, diciamo infatti di essermi ispirato alla mia parte nascosta, quella che ha paura ma che non vuole darlo a vedere.

N: Interessante. Troveremo altri personaggi di base cui ti sei ispirato a persone che conosci?
S: Certo, in Leyla praticamente tutti i personaggi sono ispirati a persone realmente esistenti sia in-game che nella realtà.

N: Qual è la cosa che più ti ispira per disegnare?
S: La cosa che più mi ispira a disegnare è il bisogno di farsi sentire. Tramite il disegno puoi urlare, puoi esprimerti in qualsiasi modo, ma sopratutto, puoi mostrare cose che nessuno si degnerebbe di guardare.

N: Torniamo un attimo alla trama. Un po’ ce ne hai parlato sul tuo sito, curseofleyla.tk, quindi inutile chiederti anticipazioni varie, ma secondo me molti si staranno chiedendo perché hai deciso di affidare i testi a una persona esterna, e perché proprio a me, Naemor?
S: Perchè avevo bisogno di qualcuno che scrivesse per me una trama seria, visto che quello che scrissi io non era altro che un piccolo file wordpad con sopra quattro robe che non seguivo nemmeno. Praticamente mi trovavo spessissimo a disegnare scene inutili, o a disegnare intere pagine che non centravano assolutamente niente con le precedenti. Quindi decisi di affidare i testi ad un altra persona, il problema era: ma a chi? L’unico che riuscì a colpirmi con il suo racconto, l’unico che nonostante mille avversità continuava a scrivere capitoli a nastro fu Naemor. Quindi una sera gli mandai un PM lungo 5 pagine, e lui accettò entusiasta di partecipare al progetto.

N: Le uniche critiche sul fumetto che ci sono giunte, sono state la lentezza di pubblicazione, che sappiamo io e te che non ti riguarda, in quanto sei tu unico che fai il fumetto e non hai un team a tua disposizione, ed alcuni piccoli accorgimenti tecnici. Cosa ti senti di rispondere a queste persone, ma soprattutto anche a quelle che ti hanno elogiato?
S: All’inizio non volevo dare ascolto a nessuno, perchè pensavo che nessuno avesse le competenze per farlo. Decisi quindi di non badare ai commenti della gente, e incominciai a rispondere in malo modo a tutti coloro che trovavano il minimo pelo nell’uovo. Però esaminando il mio lavoro più volte, ho capito che veramente c’erano un’pò di cose che non andavano. Quindi io ringrazio tutti coloro che sono riusciti a fare commenti seri e costruttivi al lavoro, anche se magari all’inizio vi ho sparato qualche maledizione alle spalle. Mentre per quelli che mi elogiano… un altro ringraziamento speciale, perchè è il vostro amore che mi spinge ad andare avanti anche quando sono nel ciclone.

N: Dove vuoi, o puoi arrivare? So da fonti quasi sicure che hai preso contatti con quelli della Blizzard per pubblicizzare il fumetto…è vero o devo licenziare i miei agenti?
S: Non nego di desiderare molto più di quello che merito. Vorrei poter conquistare molte più persone ed arrivare al top. Ma ahimè sono il primo a dire che Leyla per ora non merita più di ciò che già ha. Per quanto riguarda la storia con la Blizzard…. chi lo sa… lo scopriremo più avanti.

N: Mmm non mi convinci…li licenzio lo stesso. Parliamo del tuo nickname, Saint Masmeriz Diamond. So che lo usi anche per firmare le tue altre opere, ma da dove è derivato?
S: Mi diverto molto quando le persone tentano di trovare il significato del mio nome e non ci riescono.. Comunque è molto più semplice di quanto pensiate. Masmeriz deriva da Mesmer, un medico tedesco che cercava di guarire le persone tramite una specie di ipnosi.. Saint è venuto dopo, e vuol dire semplicemente Santo. Mi diedi questo secondo nome mentre passai un brutto periodo della mia vita, dove pensavo che solo un santo sarebbe riuscito a cavarsela.. e voilà.Diamond è semplicissimo, è preso da Kula Diamond, il mio personaggio preferito del gioco King of Fighters.

N: E dietro questo nick chi si nasconde?
S: Un pirlone…
N: Detto in altri termini?
S: Sono un ragazzo normale di 19 anni compiuti da poco, senza la patente, che vive a 15 minuti di treno da Milano. Frequento una scuola professionale per grafici pubblicitari, anche se prima facevo il Liceo Artistico. Mi piacciono molto i videogiochi e la musica, ma sopratutto i fumetti con cui ho un rapporto speciale. Adoro disegnare anche se molto spesso preferisco poltrire.

N: Va bene, pare che moriremo senza sapere il tuo nome. Grazie per questa intervista, Saint. Speriamo che sulla scia del successo ce ne possano essere altre. Un ringraziamento speciale?
S: Ringraziamenti speciali in primis a Napoleonardo, fu il primo e l’unico a credere in me fin da subito. A Naemor che mi ha dato la possibilità finalmente di fare qualcosa di costruttivo, e che sopporta tutti i miei capricci e i miei deliri. A tutti coloro che seguono il Leyla Project sin dai primi scarabocchi e che nonostante i lunghi tempi di attesa mantengono invariato il loro interesse per ciò che faccio. Grazie.
N: Figurati! Chissà tu come sopporti me e le mie scene complicate, come le hai definite. Detto ciò, auguro a tutti buona visione delle nuove tavole di Leyla…mi raccomando fatevi sentire sul forum coi vostri commenti, sempre ben accetti.

 

Naemor

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