Tyrande Whisperwind

16 Ottobre 2005

Tyrande Whisperwind era la Suprema Sacerdotessa della Luna, nei tempi antichi, prima ancora della “Grande Scissione”. Tyrande seguiva fedelmente le istruzione della sua Dea, Elune, e affrontava ogni sventura di buon grado, sapendo che anch”esse facevano parte del disegno ancestrale della Dea.

Nel periodo antecedente la Guerra degli Antichi, Tyrande incontrò un giovane erudito che sosteneva che, Azshara e l”uso di magie supreme erano di cattivo auspicio per il mondo, e non rientravano nel volere di Elune.

Inoltre Tyrande conobbe anche il fratello del giovane, Illidan. Entrambi si innamorarono perdutamente di lei, ma Tyrande corrispose solo l”amore di Furion, lasciando una ferita, mai chiusa, nel cuore di Illidan.

Quando la Guerra degli Antichi iniziò, Tyrande si prodigò per convincere Illidan ad abbandonare le magie supreme, e non appena lo fece, lei lo aiutò a dominare l”insaziabile brama di usare la magia, durante il lungo viaggio nella cerca di Cenarius.

Quando finalmente lo trovarono, convinsero i draghi di Alexstrasza a combattere fianco a fianco con loro, quindi mossero guerra contro Azshara e i suoi empi sostenitori. Non appena percepì che le energie del cancello di Azshara erano in aumento, Tyrande capì che presto avrebbero dovuto affrontare ondate sempre maggiori di rinforzi demoniaci. Furion ebbe l”intuizione che senza ombra di dubbio la locazione del portale di accesso era il pozzo e quindi andava distrutto.

All”inizio, Cenarius e Alexstrasza erano dubbiosi su questa scelta visto che, era proprio il Pozzo dell”Eternità a conferir loro i poteri ma, realizzarono che questa era l”unica soluzione per salvare il loro mondo, quindi, accettarono di attuare il piano di Furion. Illidan invece, contrario a questa scelta e, incurante delle suppliche di Tyrande, abbandonò il fratello e allertò Azshara delle intenzioni dei nemici. Tyrande e Furion si mossero immediatamente contro di loro, ma troppo tardi. Azshara, grazie all”avviso di Illidan, era fin troppo preparata ad affrontarli, e l”attacco magico che lanciò contro le loro forze fu di tale potenza che ne devastò la maggior parte in breve tempo.

Mentre Furion combatteva alacremente all”entrata, Tyrande riuscì a infiltrarsi nel palazzo di Azshara con un manipolo di Sentinelle e attaccò le retrovie nemiche, ma furono sorprese dalle Guardie Reali. Le Sentinelle riuscirono a sconfiggere anche questa minaccia ma il loro numero era calato drasticamente, e Tyrande rimaneva a terra ferita gravemente. Alla vista della propria amata in fin di vita, il cuore di Furion si riempì di furia cieca e senza esitazione si scagliò contro Azshara. La furibonda battaglia che si scatenò tra i due fu tale che, la magia suprema fu preda del caos, il portale crollò con tale forza che il Pozzo dell”Eternità venne distrutto; il mondo stesso venne segnato, inondazioni inghiottirono la terra, lasciando solo isole come testimonianza della rigogliosa terra che fu. Tyrande, comunque, sopravvisse alla “Grande Scissione” e aiutò a guidare la sua gente attraverso le onde per raggiungere le terre di Cenarius sul monte Hyjal. Lo stesso Furion, sopravvisse e insieme a Cenarius, anch”esso scampato alla morte, si mise in viaggio per raggiungere la lontana madrepatria. Con sommo orrore, però, scoprirono che un lago in cima al monte Hyjal era stato contaminato dall”energie magiche del Pozzo dell”Eternità, che speravano fosse andato distrutto definitivamente. Illidan era dietro a tutto questo, presa con una fiala, l”acqua dell”antico pozzo l”aveva poi riversata nel lago, creando un nuovo Pozzo dell”Eternità.

Furion, sapendo che la dipendenza di Illidan per la magia sarebbe stata sempre un pericolo per il quieto vivere, imprigionò il fratello nelle buie caverne sotto Hyjal: le Barrow Deeps. Con ancora davanti agli occhi la terribile catastrofe a cui erano sopravvissuti, Tyrande e gli elfi della notte non tentarono neanche di distruggere il nuovo pozzo. Tyrande si prodigò per la lenta ricostruzione della nobile società degli elfi della notte. Dopo aver costruito l”albero della vita ed esiliato gli elfi alti, Furion capì che era giunta l”ora di lasciare Tyrande e riunirsi al Sogno di Smeraldo. Tyrande , non volendo rimanere da sola , lo pregò di non andare, ma lui convinto della propria decisione si lasciò scivolare nel letargo insieme agli altri druidi, dentro le Moonglades di Barrow Den. Tyrande e le rimanenti elfe della notte riformarono la corporazione delle sentinelle, con l”aiuto dei figli e le figlie di Cenarius, rispettivamente, i custodi dei boschi e le driadi e con tutte le creature della foresta che amavano la Dea della Luna, preservò la pace lungo tutto il territorio di Ashenvale.

Ma senza l”amato Furion, si sentiva sempre più, sola e persa. I secoli passarono e come un fulmine a ciel sereno, una nuova minaccia pose piede sulle loro spiaggie. Le Sentinelle Shadowleaf, comandate da Shadris Fethermoon, ritornarono al monte Hayjal con una terribile notizia, Cenarius era stato ucciso da degli invasori dalla pelle verde che erano arrivati dal mare. Questi stavano, profanando i margini delle foreste, e abusando dei frutti della loro madrepatria. Tyrande radunò ancora una volta le Sentinelle, e in quel momento la sua mente fu pervasa da una sensazione di oppressione, il male stava un”altra volta crescendo sulle loro terre. Shandris, durante il consiglio, suggerì che erano gli orchi la minaccia che dovevano affrontare, ma Tyrande sentiva che un potere più oscuro e malvagio si annidava nell”ombra. Durante la prima breve sortita, Tyrande trovò un manipolo di Furbolg che cercavano di fuggire da Ashenvale prima che questa venisse contaminata dal male. Tyrande li aiutò di buon grado, e li invitò ad allontanarsi al più presto. Poco dopo aver ucciso il Duca Lionheart, frotte di non morti si riversarono nell”accampamento umano, sopraffacendolo in breve tempo, Tyrande richiamò subito le sue guarnigioni sapendo che potevano fare ben poco contro il numero elevato dei nemici. Indietreggiarono per ore, seguite senza sosta dalle armate non morti. Alla fine quando vennero raggiunte, il condottiero delle armate corrotte si rivelò. Archimonde trucidò i simili di Tyrande, e lei stessa riuscì a scappare alla morte solo grazie al potere conferito da Elune di potersi nascondere tra le ombre. Furioso, Archimonde ordinò alle Doom Guard di trovare e distruggere la sacerdotessa. Tyrande, sperando di poter avvertire Shadris prima che le Shadowleaves venissero attaccate, usò i suoi poteri per scivolare tra le ombre della foresta, attraversandola. Riuscì a raggruppare i sopravvissuti della sua squadra e insieme ad essi, attaccarono l”avamposto non morto bloccando loro la strada, poi guadarono il fiume per mettersi sulla strada per raggiungere l”accampamento delle Shadowleaf. Tyrande era ormai consapevole che era giunto il momento di risvegliare nuovamente i druidi. Lasciando Shandris a difendere le foreste di Ashenvale, Tyrande si mosse rapidamente per raggiungere Barrow Dens all”interno di Moonglade. Le driadi riferirono che Tichoundrius e il suo Flagello stavano avanzando verso Barrow Dens, e che un accampamento orchesco bloccava l”accesso al corno di Cenarius custodito in Moonglade.

Correndo contro il tempo che passava insesorabile Tyrande si scagliò contro l”insediamento orchesco e dopo aver sconfitto i Sacri Guardiani di Moonglade, recuperò il corno di Cenarius e con esso risvegliò l”amato Furion Stormrage. Furion intuì che l”obbiettivo di Archimonde fosse di assaltare Nordrassil, l” Albero del Mondo, e rubatane l”energia, diventare potente come Sargeras stesso. Insieme, andarono a Winterspring per risvegliare anche i druidi dell”artiglio. Quando arrivarono,Tyrande trovò la tribù dei Furbolg di Felwood. Non erano riusciti a scampare alla contaminazione delle foreste, Tyrande resa furibonda per la palese dimostrazione di debolezza, guidò le Sentinelle contro di loro, massacrandoli uno ad uno. Furion rimase basito dal cambiamento subito dall”amata, ma Tyrande lo apostrofò dicendogli che lei “non aveva potuto permettersi il lusso di dormire durante tempi perigliosi come quelli”. Dopo aver risvegliato i druidi, ritornarono sui loro passi fino alle pendici del monte Hyjal, dove entrarono nelle caverne di Barrow Deeps per trovare i Druidi Dell”unghia.

Ad un punto del loro cammino, si trovarono davanti ad una porta di fattura elfica, Furion riconobbe subito l”accesso alla prigione di Illidan. Tyrande pensò che avrebbero dovuto liberarlo, perchè il potere di Illidan poteva rivelarsi un”arma perfetta contro il nuovo nemico. Furion le proibì di farlo ma, Tyrande, incurante del divieto, radunò le Sentinelle e varcò la soglia della prigione. Dopo aver combattuto contro Califax e i suoi servi, Tyrande trovò Illidan, e immediatamente lo pregò di tornare con lei e aiutare la loro gente. Illidan, ancora innamorato dell”elfa, tuonò che avrebbe combattuto i demoni, ma non per la gloria degli elfi della notte.

Quando si ricongiunsero con Furion, questi rimproverò duramente Tyrande per la sua insolenza e rimarcò che per nulla al mondo avrebbe combattuto ancora al fianco del fratello. Dopo che Illidan si allontanò per andare a Felwood per combattere i demoni, Tyrande e Furion furono raggiunti da una voce che questi era sotto un pesante attacco da parte di Tichondrius. Riunirono velocemente un esercito e corsero per dare man forte a Illidan. Quando arrivarono, però, la spettacolo che si presentò loro fu ancor peggiore di quanto pensassero, Il flagello e Tichoundrius erano stati debellati e Illidan aveva abbandonato le sue armoniose fattezze elfiche, al loro posto un demone oscuro si ergeva di fronte a loro. Tyrande si vergognò profondamente per la sua ignoranza e non discusse con Furion quando questi bandì per sempre Illidan dalle Foreste. Di buon ora, Furion portò Tyrande su di una piccola collina in Ashanvale, e qui si incontrarono con i condottieri degli stranieri. Tyrande li scacciò in malo modo, sostenendo che loro non erano i benvenuti ma, improvvisamente il Profeta apparve, rivelandosi come Medivh, l”ultimo guardiano di Tirisfal.

Disse loro che il loro comune nemico era al di là delle loro potenzialità e che avrebbero vinto solo se avessero unito le loro forze. Tyrande, ancora con la morte di Cenarius in mente, fu al principio dubbiosa, ma ben presto si accorse che non aveva altra scelta. Quindi insieme pianificarono le difese per il monte Hyjal. Tyrande, Furion, e Shandris aiutarono l”appostamento di Jaina fino a quando fu ormai soprafatto, quindi si mossero verso quello di Thrall. Ma anche questo fu distrutto, ritiratisi in quello elfico, posto poco prima dei cancelli che portavano all”albero del mondo, Archimonde giunto anche quì distrusse anch”esso. Tutto stava andando come pianificato. Archimonde, reso tronfio dalle vittorie, si diresse verso l”albero del mondo, incurante dei Guardiani Ancestrali che si stavano radunando nelle foreste alle radici dell”albero. Ad un segnale di Furion, attaccarono in massa lo stregone demoniaco. Quindi un esplosione devastante deflagrò, Archimonde venne disintegrato , e l”albero del mondo reso un tizzone ardente. Contro ogni probabilità, avevano trionfato.

Non Morto

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